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Pubblicare un sito HTML gratis, dal file al tuo dominio

Hai il tuo sito in una cartella: un file index.html, qualche foto, magari un foglio di stile. Ecco come metterlo online senza pagare l'hosting, collegarlo al tuo dominio e non perdere le email per strada.

aggiornata al 27 ottobre 2026 · i servizi gratuiti cambiano spesso, controlla sempre le loro pagine ufficiali

01Prima di iniziare: la cartella giusta

Qualunque servizio tu scelga, la cartella del sito deve essere in ordine:

  • la pagina principale si chiama index.html, tutto minuscolo, ed è direttamente dentro la cartella, non in una sottocartella;
  • nomi dei file in minuscolo, senza spazi né accenti: foto-terrazza.webp, non Foto Terrazza.JPG;
  • foto ridotte: una foto da telefono pesa diversi megabyte, sul sito ne bastano poche centinaia di kilobyte;
  • in totale, per un sito vetrina, siamo di solito sotto i 50 MB. Se sei molto sopra, il problema sono quasi sempre le foto.

Prima di pubblicare, apri index.html con un doppio clic: se si vede bene sul tuo computer, sei pronto.

ti serve un dominio?

Per provare, no. Netlify e Cloudflare ti danno un indirizzo gratuito, tipo iltuosito.netlify.app: perfetto per vedere il sito online e mostrarlo a qualcuno.

Per un'attività, sì. Senza un dominio tuo non hai un indirizzo da mettere sul biglietto da visita, né un'email professionale, e il nome non è davvero tuo. L'hosting può essere gratis, il dominio (con l'email) costa qualche decina di euro l'anno: meglio saperlo subito.

02Dove pubblicare: tre servizi a confronto

Per un sito HTML non serve un hosting a pagamento con PHP e database. Questi tre servizi hanno un piano gratuito adatto a un sito vetrina:

dove pubblicare un sito HTML gratis
Netlify Cloudflare GitHub Pages
trascina la cartella Sì, con Netlify Drop Sì, con Cloudflare Drop No, si carica su GitHub
prova senza account Sì, con password temporanea finché non lo rivendichi Sì, anteprima per 1 ora finché non lo rivendichi No
pubblicazione da GitHub Sì Sì Sì, è nato per questo
tuo dominio Sì Sì Sì
da sapere Consiglia progetti sotto i 50 MB; file oltre i 10 MB possono bloccare la pubblicazione Comodissimo se il dominio è già gestito da Cloudflare Gratis solo con archivi pubblici e non pensato per attività commerciali

Il mio consiglio: per il sito di un'attività, Netlify o Cloudflare. GitHub Pages va benissimo per progetti personali, ma le sue regole dicono che non è pensato come hosting gratuito per attività commerciali.

hai già un hosting? usa quello

Se paghi già un hosting, magari insieme a dominio ed email, non devi per forza cambiare: un sito HTML funziona su qualsiasi hosting. Basta caricare i file nella cartella principale del sito, via FTP o dal pannello di gestione file del tuo fornitore, e il gioco è fatto. Niente record DNS da toccare.

03Il metodo veloce: trascina la cartella

livello base · 5 minuti

Con Netlify

  1. Apri app.netlify.com/drop.
  2. Trascina la cartella del sito, o un file zip, nella pagina.
  3. In pochi secondi ricevi un indirizzo provvisorio che finisce con netlify.app.
  4. Crea un account gratuito e rivendica il sito: senza questo passaggio resta protetto da una password temporanea.

Per aggiornarlo: apri il progetto, vai nella sezione dei deploy di produzione e trascina di nuovo la cartella aggiornata.

Con Cloudflare

  1. Apri cloudflare.com/drop.
  2. Trascina la cartella o il file zip.
  3. L'anteprima resta attiva un'ora: per renderla permanente devi rivendicarla, accedendo o creando un account (con verifica dell'email).
  4. Dopo la rivendicazione puoi collegare il tuo dominio.

il limite del metodo veloce

Non hai uno storico: se una modifica rompe qualcosa, tornare indietro tocca a te. Tieni sempre una copia della cartella prima di ogni aggiornamento.

04Il metodo automatico: GitHub

livello avanzato · un'ora la prima volta

È il metodo che uso io: il sito vive su GitHub, che conserva ogni versione, e Netlify o Cloudflare lo pubblicano da soli a ogni modifica.

  1. Crea un account gratuito su GitHub e un nuovo repository (un archivio).
  2. Carica i file del sito con Add file › Upload files e conferma con Commit changes.
  3. Su Netlify o su Cloudflare scegli di importare un progetto da GitHub, autorizza l'accesso e seleziona il repository.
  4. Per un sito HTML puro non serve nessun comando di build: lascia vuoti quei campi.
  5. Da qui in poi, ogni file aggiornato su GitHub va online da solo, di solito in un minuto.

Il vantaggio vero: se qualcosa va storto, su GitHub trovi la versione di ieri e la ripristini con un clic. Se poi usi l'AI per le modifiche, alcuni strumenti possono lavorare direttamente sul repository.

05Dominio ed email

L'hosting di un sito HTML può essere gratis, ma non include l'email. Per un'attività, la combinazione più pratica è spesso questa:

  • dominio ed email da un fornitore: molti hosting e registrar offrono, a prezzi accessibili, pacchetti con il dominio e una o più caselle di posta;
  • il sito gratis su Netlify o Cloudflare, collegato al dominio con un paio di record DNS.

È anche la soluzione più sicura per la posta: i record dell'email restano dal fornitore e tu aggiungi solo quelli del sito.

Prima di comprare, controlla

  • Intestazione: il dominio deve essere a tuo nome, sempre. Se lo compra qualcun altro per te, il giorno che vuoi cambiare dovrai chiedere il permesso.
  • Prezzo di rinnovo: il primo anno spesso costa poco, il secondo no. Guarda quanto pagherai dal secondo anno in poi.
  • Spazio della casella email: qualche gigabyte almeno, altrimenti dopo un anno di allegati la posta si blocca.
  • Accesso ai DNS: il pannello deve permetterti di aggiungere record A e CNAME. Quasi tutti lo fanno, ma meglio verificarlo.
  • Accessi: conserva utente e password del pannello. Li userai di rado, ma quando servono servono.

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06Collegare il dominio: i record DNS

Nel pannello del servizio dove hai pubblicato trovi la sezione per aggiungere un dominio personalizzato. Ti dirà quali record DNS inserire nel pannello di chi ti ha venduto il dominio.

Per esempio, Netlify indica:

record DNS per Netlify con un dominio esterno
indirizzo tipo di record valore
www.iltuonome.it CNAME nome-del-sito.netlify.app
iltuonome.it A 75.2.60.5

Se il tuo fornitore supporta i record ALIAS (o ANAME), Netlify consiglia quelli per il dominio senza www. In ogni caso, copia sempre i valori dal pannello del servizio, non da una guida: possono cambiare.

Dopo aver salvato, i record possono metterci fino a 48 ore per propagarsi, anche se spesso bastano pochi minuti. Il certificato per l'HTTPS si attiva quando il dominio risponde correttamente: se dopo un giorno manca ancora, controlla di nuovo i record.

Se usi Cloudflare e il tuo dominio è già gestito da Cloudflare, il collegamento è quasi automatico: lo scegli dal menu e il servizio crea i record da solo.

07Attenzione alle email

l'errore più fastidioso

Se usi già un indirizzo come info@iltuonome.it, la posta dipende da altri record DNS (i record MX). Quando colleghi il sito:

  • tocca solo i record indicati per il sito (A, CNAME o ALIAS), e lascia stare gli MX;
  • non cambiare i nameserver del dominio, a meno di sapere esattamente come ricreare i record della posta nel nuovo pannello;
  • prima di modificare qualsiasi cosa, fai uno screenshot di tutti i record esistenti.

Un errore qui non si vede subito: ci si accorge giorni dopo che le email non arrivano più.

08Gli errori più comuni

  • Pagina bianca o errore 404: quasi sempre index.html è dentro una sottocartella, oppure si chiama Index.html. Online le maiuscole contano.
  • Foto che non si vedono: il nome nel codice non corrisponde al file (foto.JPG contro foto.jpg), oppure il percorso inizia con una cartella del tuo computer (C:\… o /Users/…).
  • Pubblicazione bloccata: un file troppo grande, di solito un video o una foto non ridotta.
  • Il dominio non funziona: record inseriti nel posto sbagliato, o con https:// nel valore. Nei record DNS va solo il nome, senza protocollo.
  • Il vecchio sito è ancora lì: i DNS stanno ancora propagando, oppure il browser mostra una copia salvata. Prova da un'altra rete o in una finestra anonima.

09La checklist finale

  • Il sito si apre sia con iltuonome.it sia con www.iltuonome.it.
  • C'è il lucchetto dell'HTTPS.
  • Le email arrivano ancora: mandati un messaggio di prova.
  • Il sito funziona bene dal telefono.
  • Hai registrato il sito su Google Search Console.
  • Se avevi un sito vecchio, hai impostato i redirect dai vecchi indirizzi.
  • Hai una copia della cartella del sito, o il repository su GitHub.

Il sito non ce l'hai ancora? Parti dalla guida Come fare un sito web gratis con l'AI.

Fonti

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